Gli asini non volano

image

Buon 2026, innanzitutto.
Un nuovo capitolo deve sempre cominciare con la consapevolezza di ciò che siamo:
magari, dovessimo perderci, sappiamo dove e come ritrovarci.

Capita di sentirsi abulici e impotenti di fronte agli eventi, in linea con quella visione tanto adulta quanto passiva delle cose che fa scorrere le cose senza darci peso o troppa importanza.
Questo tipo di atteggiamento ha ormai pervaso ed invaso diversi aspetti delle nostre esistenze.
Basti pensare a come scivolano via notizie di ogni genere proprio perchè non ci toccano personalmente. Mi ricorda molto l'apatia degli astanti, un fenomeno psicosociale studiato negli anni '60 da Darley e Latanè che visto con occhi odierni può costituire l'antenato dell'attuale società civile.

C'è del bruttume in circolo insomma, e parlare di buoni propositi ad inizio anno (dopo aver appena chiuso il vecchio con bilanci relazionali resi pubblici), richiama pernacchie a buon mercato perchè sai bene dentro di te che finirai con l'essere inglobato in questo walzer pomposo come l'ipocrisia che aleggia nelle sue note. In pratica, una corsa contro se stessi sempre più attanagliata in promesse da marinaio che perdono valore, perchè non decidi da che parte stare.
O meglio, hai paura di abbandonare qualcosa o qualche parte di te a cui sei stato legato.
E visto che decidere è sempre un atto emotivo nonchè di liberazione, meglio rifugiarsi nelle etichette e nei giudizi per sfuggire alla propria-personale-paura. Vero?

E allora vai con le bugie, le verità distorte, le cose che conviene dire e le scuse buone per strategia.
E poi corsi professionalizzanti di una manciata di ore, premi ritirati in pompa magna sulla base di non si sa cosa però quello che conta è avere amici importanti, invasioni di campo autorizzate perchè dobbiamo contare qualcosa. Ed ancora l'autosabotaggio e gli evitamenti tanto cari ai colleghi.

Siamo diventati questo. E stiamo scoprendo, per fortuna o per nostro malgrado, come dopo ormai una generazione di fittizi voli pindarici...gli asini non volano. Una frustrazione inerme ma necessaria.

Peccato solo per l'asino, meriterebbe un elogio. E non ha mai fatto male a nessuno.


Potrebbe Interessari anche